Per quanto riguarda la mia formazione, dopo la laurea in filosofia (1998) in Italia presso l’Università Cattolica di Milano e aver studiato bioetica clinica in Spagna sotto la guida del prof. Diego Gracia Guillén grazie alla frequenza ad un master di bioetica presso l'Università Complutense di Madrid (1998-2000) ho avuto modo di continuare ad approfondire le mie ricerche all’estero in bioetica e nell’ambito del dialogo socratico.
Ho svolto ricerca in Austria, collaborando a un progetto sugli xenotrapianti con l'IHS di Vienna, e poi in Germania, studiando presso l'Hans Jonas Zentrum a Berlino l’etica del discorso facendo ad un tempo esperienza del dialogo socratico. Tali periodi di ricerca si sono svolti infatti nel corso del mio dottorato di ricerca in filosofia sul dialogo socratico in bioetica che si è concluso con una tesi dal titolo “Bioética y pluralismo. El método socrático en la tradición de Leonard Nelson y Gustav Heckmann en medicina” svolto sempre con l’Università Complutense di Madrid sotto la guida del Prof. Diego Gracia Guillén e del Prof. Graciano Gonzalez Arnaiz.
(https://eprints.ucm.es/id/eprint/7475/).
Molto importante nel mio percorso formativo è stato l'aver avuto occasione di praticare a lungo quale partecipante alcune delle sessioni filosofiche che propongo. Dapprima a Madrid (1998-2000) per quanto concerne la deliberazione presso il master di bioetica clinica e poi in Austria, a Vienna, (2000-2002) e in Germania a Berlino (2002-2004) per quanto concerne il dialogo socratico. Dopo aver partecipato dal 2000 ai primi dialoghi socratici nella tradizione di L. Nelson, G. Heckmann e M. Specht, nel 2004 sono diventato un facilitatore presso l'associazione dei moderatori socratici formatisi in Germania, la GSP. (https://www.philosophisch-politische-akademie.de/zur-geschichte-der-ppa/mitglieder-der-gsp)
In questo modo allo studio sistematico della teoria ha fatto da contrappeso un lungo lavoro di pratica che è durato anni e che continua ancora accompagnandomi nelle mie incursioni filosofiche in ambiti originariamente estranei a essa (Si veda la sezione del sito "Contesti") La mia formazione successiva si interseca infatti con la mia attività lavorativa, non essendo questa disgiunta dal mio stesso percorso di crescita, umana e professionale, per le modalità con cui essa viene svolta.
Dal 2000 ho iniziato a lavorare nel settore della bioetica clinica coltivandovi nel corso degli anni le pratiche filosofiche nel frattempo praticate. Tra esse: il dialogo socratico nella tradizione di Nelson, Specht e Heckmann, la deliberazione etica sviluppata da Diego Gracia Guillén e il pensare per immagini, avvalendosi del ricorso alle metafore presenti nel nostro linguaggio. Si è trattato di un percorso in cui le competenze legate allo sviluppo della saggezza in situazione si sono saldate con quelle legate a una riflessione filosofica ancorata all’esperienza sempre più integrata con il sapere immaginativo e corporeo.
Nei contesti sociosanitari in cui ho lavorato mi sono impegnato perché fosse possibile realizzare una riflessione bioetica che restasse vicino alla pratica clinico/assistenziale, in ascolto di essa. Una riflessione che si declinasse in una pratica discorsiva animata dal desiderio di mediazione, piuttosto che dall'esasperazione del conflitto. Una riflessione che sorgesse dai problemi concreti che emergono nella pratica professionale delle persone coinvolte (medici, psicologi, infermieri, OSS, volontari...). In questo senso le loro storie, i loro casi, sono stati e sono ancora il libro di testo su cui continuo a formarmi, così come lo è in tutt’altro contesto, l’incontro con gli studenti e i colleghi a scuola, un’altra occasione per rinnovare sempre la mia passione per il confilosofare, riscoprendola sempre nuovamente.
Dal 2009, infatti, ho affiancato a questo lavoro quello di insegnante presso le scuole secondarie di secondo grado, prima nelle scuole paritarie (LIA - Rovereto) e, dal 2021, in quella pubblica, nella Provincia di Bolzano (Istituto Gandhi, Liceo Pascoli). Ho insegnato e insegno in diversi indirizzi liceali, in CLIL in inglese e in tedesco, storia e filosofia, restituendovi la mia esperienza e raccogliendo nuove sfide dall'insegnamento, una professione, questa, che stimo molto e che non considero essere riducibile alla mera trasmissione di saperi. (Si veda la sezione Scuola)